Due giornate di Team Building con Calidario

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Il Calidario Terme di Venturina

A inizio marzo abbiamo avuto l’occasione, e la FORTUNA, di essere ospiti di un nostro cliente, il Calidario Terme Etrusche di Venturina, nel Comune di Campiglia Marittima in provincia di Livorno. Carichi di stoffe, cartoncini, pennarelli, forbici, parrucche, spaghetti e marshmallow siamo quindi partiti da Firenze per dirigerci verso la Costa Tirrenica, pronti a trascorrere due giornate immersi in questa splendida e rigogliosa cornice naturale.

La storia di un setting mozzafiato

Appena arrivati siamo rimasti subito colpiti da ciò che rende così particolare questa location, ovvero l’enorme bacino termale, di circa 3000 metri quadrati, che si trova all’ingresso della struttura, risultato naturale del continuo flusso di acque sorgive presenti nella zona.

Abbiamo poi scoperto che la storia delle Terme di Venturina ha un’origine tanto antica quanto affascinante. Reperti storici testimoniano infatti che questo luogo era conosciuto già al tempo degli Etruschi, i quali sfruttavano i benefici delle acque termali ricche di zolfo, alcali e terra, che sgorgano perpetuamente da più sorgenti ad una temperatura di circa 36°.

Nel dopo guerra poi, Giuseppe D’Onofrio, scorgendo il potenziale di questa magnifica pozza d’acqua, ha dato avvio ai lavori di bonifica che con il tempo hanno portato all’attuale struttura ricettiva. Abbiamo scovato nell’archivio del giornale Il Tirreno un articolo sulla storia di quel «matto di Giuseppe», come veniva chiamato da amici e conoscenti che lo prendevano in giro per quell’assurda idea imprenditoriale, e che ci era stata già stata raccontata dal nipote Francesco D’Onofrio, conosciuto in occasione di un Corso Interaziendale presso la nostra sede Change.

Dopo aver accolto etruschi, romani e viandanti oggi il Calidario si accinge ad iniziare una nuova stagione di lavoro, e cosa c’è dunque di meglio che iniziare con una sana e costruttiva attività di Team Building? I nostri docenti Antonella Cecconi e Stefano Innocenti, con il supporto di Niccolò Sansavini e di Ilaria Parenti, hanno quindi sottoposto il Team Calidario ad una serie di attività, alternando momenti indoor e outdoor, con lo scopo di rafforzare i legami e le relazioni dei collaboratori: il senso di squadra, la fiducia e trasversalmente la capacità di auto-analisi. Due giornate altamente sfidanti in preparazione della nuova stagione.

“Capire attraverso il fare”. Cos’è il Team Building

Questa metodologia nacque ufficialmente nel 1941 a opera di un pedagosista tedesco chiamato Kurt Hahn, che insieme all’armatore inglese Lawrence Holt, fondò la prima scuola di Outdoor Training nel Galles. Tale metodologia si è diffusa poi negli Stati Uniti nei primi anni ’80 con lo scopo di creare integrazione fra le diverse etnie e poi pian piano all’ambito educativo, sportivo e formativo!

“Capire attraverso il fare” è l’espressione che in sé racchiude l’essenza e il punto di forza di questo tipo di attività, e che molte Aziende hanno compreso e interiorizzato, facendo della formazione esperienziale una regola organizzativa prioritaria e indiscutibile.

Il percorso metodologico che sostiene questo tipo di intervento non è lasciato al caso ma è sorretto da un vero e proprio percorso metodologico diretto al raggiungimento dell’obiettivo formativo… imparare non è mai un gioco, ma tal volta, può essere divertente!

Anzi, come diciamo sempre in aula l’entusiasmo e il divertimento sono accelleratori dell’apprendimento!

Il percorso metodologico

L’incipit del percorso metodologico è costituito dall’analisi della realtà aziendale in cui vengono soppesate aspettative ed obiettivi delle giornate esperienziali. Seguendo il Ciclo di Kolb attraverso l’analogia con l’esperienza vissuta, si arriva sempre a lavorare e a riflettere sulle dinamiche aziendali vere e proprie!

Per questo motivo tutte le attività per Calidario S.r.l. sono state organizzate e pianificate nei minimi dettagli. Ogni attività era legata ad una dimensione di studio (es. Flusso Informativo fra colleghi).

Il vantaggio in questo tipo di intervento è la possibilità di lavorare su tre livelli: fisico, cognitivo ed emozionale dei partecipanti.

Alternando momenti outdoor e indoor, tutti i partecipanti sono stati messi di fronte a diverse prove calibrate a seconda dell’obiettivo dell’attività, del luogo in cui si svolgono e della “prestanza” e propensione dei partecipanti. Successivamente ad ogni attività segue il debriefing guidato e monitorato dal trainer per far emergere le aree di forza e le criticità su cui riflettere e lavorare consapevolmente.

Quello che contraddistingue il nostro modello di Team Building è l’utilizzo di particolari Griglie di Osservazione Docente e Diari di Bordo Partecipante che permettono di leggere in primis e fermare su carta quanto vissuto individualmente e in gruppo nelle varie attività.

La Direzione e i Collaboratori di Calidario si sono prestati ad una serie di attività di team game e INSIEME hanno superato la difficoltà di camminare bendati in fila indiana, hanno saputo costruire e realizzare torri di spaghetti su cui posizionare dei soffici marshmallow, e hanno brillantemente allestito dei veri e propri palcoscenici con il materiale a disposizione, mettendo in scena spettacoli teatrali sulla base delle linee guida fornite dai Docenti. Tutto questo è stato naturalmente ricondotto alla vita organizzativa di questa storica realtà e ha permesso di consolidare le dinamiche di gruppo.

Un ringraziamento sincero va quindi a tutto il Team Calidario, a Massimo e Luca e le loro famiglie, con il nostro augurio per questa stagione 2019!!

I Change Building continuano e nei prossimi articoli vi sveleremo altri magnifici setting che hanno incorniciano le nostre avventure in outdoor (con altre piccole curiosità)!

…to be continued!

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