La rana bollita e il cambiamento

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Anno nuovo vita nuova!

L’inizio del nuovo anno coincide spesso con la promessa di cambiamento. Avevamo già parlato all’interno del blog del Change Management Model di Lewin. Sveliamo qualche piccolo segreto su come aumentare la probabilità di realizzare cambiamenti significativi nel corso del 2016.

Per farlo, come nei nostri corsi di Stress Management, ci avvaliamo della nota metafora della rana bollita.

Come forse sapete il fenomeno della rana bollita risale ad una ricerca condotta dal John Hopkins University nel lontano 1882. Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente, questa inevitabilmente saltava fuori per trarsi in salvo. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita.

Questo esperimento descrive esattamente il modo in cui funziona anche il nostro sistema nervoso. Ogni qualvolta introduciamo un cambiamento radicale e brusco nella nostra vita, il nostro cervello si comporta, come la rana nell’acqua bollente, cerca disperatamente di ritornare nella sua zona di comfort, annullando ogni nostro tentativo di cambiamento. Risultato? Situazione stressogena, ovvero possibile resistenza al cambiamento.

Al contrario, per ottenere un cambiamento duraturo, l’unica tecnica realmente efficace consiste nell’introdurre piccoli cambiamenti, ma in modo costante. Nel breve periodo, questi piccoli cambiamenti sono impercettibili per il nostro sistema nervoso, ma nel lungo termine con buona probabilità ci permetteranno di ottenere enormi trasformazioni.

Prendiamo un esempio a prestito da una sessione di coaching.

La persona interessata è il dott. Aldo (coachee) il quale soffre terribilmente le interruzioni dei colleghi nel lavoro e non ha la forza ne il coraggio di difendere le sue priorità. La sua grande motivazione interiore è quella di essere accettato da tutti e compiacere sempre colleghi e superiori.
Chiedere ad Aldo di avviare un comportamento difensivo tipo: “Ti spiace se finisco questo lavoro poi vengo io da te!”, significa buttare Aldo in una vasca di acqua bollente, da qui la ricerca di una soluzione alternativa.
Aldo sperimenta il proprio comportamento difensivo in presenza del coach, successivamente Aldo insieme al coach, sviluppa un piano di analisi delle singole interruzioni e le frasi utilizzate per la gestione (strategie di coping).
Ogni giorno Aldo rilegge il report delle interruzioni verificando la percentuale di quelle andate a buon fine, quando la percentuale è arrivata per 2 giorni consecutivi al 100% possiamo essere certi che senza rendersene conto ha bollito la sua rana!

BJ Fogg, psicologo e ricercatore statunitense, descrive tre precisi step per realizzare un cambiamento.

1)      Concentrarsi su un comportamento specifico.

2)      Delimitarlo nel tempo.

3)      Creare un collegamento tra una vecchia abitudine e la nuova.

Non ci resta che augurarvi un buon inizio anno !

Alessandro Sansavini

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