In Sviluppo Capacità Personali e Manageriali

L’Intelligenza Emotiva in azienda

Nel contesto aziendale, soprattutto per le figure che gestiscono altre persone, l’intelligenza emotiva (IE) è una competenza strategica imprescindibile. Necessita di essere misurata efficacemente, con l’obiettivo di:
• migliorare la collaborazione e la leadership;
• prevenire conflitti e burnout;
• favorire decisioni sostenibili e relazioni autentiche.

Quali strumenti esistono? Come si integrano all’interno dei progetti formativi? In questo articolo rispondiamo a queste domande con un approccio pratico e divulgativo.

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Che cos’è l’Intelligenza Emotiva e perché va misurata?

L’IE è la capacità di riconoscere, comprendere e regolare le proprie emozioni, così da trasformarle in risorse per relazioni empatiche e decisioni sostenibili. In pratica è la capacità di allenarci a far dialogare la parte emotiva con quella razionale migliorando le nostre performance.

  • Emozioni come informazioni: provare rabbia non è sintomo di scompenso ma può essere un indicatore di valori violati, da comprendere e saper orientare.
  • Navigare nella tempesta emotiva: l’IE non è evitare la burrasca, ma imparare a governarla come un vero e proprio timoniere esperto.

Il termine fu coniato nel 1990 da due psicologi americani, Peter Salovey e John Mayer, che pubblicarono un articolo fondamentale sulla capacità di percepire, usare, comprendere e regolare le emozioni. La loro intuizione nacque da una riflessione condivisa sull’importanza delle emozioni nel successo sociale e politico. Qualche anno dopo, il concetto fu reso popolare a livello globale dal giornalista scientifico Daniel Goleman, che ne evidenziò il valore strategico nel contesto lavorativo e manageriale.

Perché misurare l’IE in contesti formativi e organizzativi?

Un famoso aforisma diceva: “Non si può migliorare ciò che non si può misurare.”

La misurazione dell’IE, tramite strumenti validati, per lo più self-report, offre:

  • Consapevolezza personale e di gruppo: valutazione delle competenze emotive e del proprio sviluppo.
  • Feedback a 360°: valutazioni che coinvolgono diversi cluster di un singolo individuo o di un gruppo, esempio: colleghi, collaboratori, ma anche parenti e amici.
  • Base per percorsi formativi personalizzati, mediati da coach, psicologi e formatori certificati.

Una ricerca del 2017 svolta in 95 Paesi riporta come le organizzazioni che attribuiscono priorità allo sviluppo di questa competenza hanno 22 volte più probabilità di high performing rispetto alle altre. Questo dato evidenzia che la focalizzazione sull’intelligenza emotiva non è solo un valore aggiunto, ma un driver strategico di performance organizzativa.

Strumenti misurativi per l’Intelligenza Emotiva

MSCEIT (Mayer–Salovey–Caruso) | Test basato sul modello originario di Majer e Salovey, utilizzato anche in Italia. Misura la capacità delle persone di svolgere compiti e risolvere problemi legati alle emozioni, valutando le loro abilità nel percepire, usare, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle altrui.
SEI Assessment (Six Seconds) | Linea di test orientati a quattro fattori di successo e alle otto competenze del modello Six Seconds;  in pratica valuta 8 competenze fondamentali che influenzano direttamente il successo personale e professionale, fornendo un quadro di riferimento pratico per lo sviluppo dell’EQ.

È fondamentale che i risultati siano restituiti con supporto professionale, non solo come semplice punteggio, per promuovere crescita e riflessione formativa. Immaginate il valore di monitorare le competenze in vari momenti di un progetto formativo.

Misurare e monitorare l’Intelligenza Emotiva in azienda è fondamentale | Change Project

Six Seconds – SEI Assessment 360 gradi

IE in ambito educativo: alfabetizzazione emotiva

Strumenti come il Feeling Log con i suoi 4 quadranti, portano anche nelle scuole una maggiore consapevolezza rispetto agli stati d’animo personali:

  • attività di riconoscimento quotidiano delle emozioni: dove mi trovo in questo momento? Cosa sto provando? Quali sono le alternative comportamentali? Che cosa è importante per me?
  • sviluppo della granularità emotiva — ovvero la capacità di riconoscere e differenziare le sfumature delle emozioni che si provano. Ad esempio, dire “mi sento ansioso” può voler dire molte cose diverse: si può essere preoccupati per un evento imminente, agitati per una scadenza, oppure vulnerabili per qualcosa che tocca la propria autostima. Dare un nome specifico all’emozione aiuta a comprenderla meglio e a scegliere risposte più efficaci e consapevoli.
  • esperienze di successo come la “klassens tid” in Danimarca. Si tratta di un’ora settimanale dedicata nelle scuole all’ascolto reciproco tra studenti e insegnanti. Durante questi incontri, i ragazzi condividono emozioni, difficoltà e problemi relazionali in un ambiente sicuro e non giudicante. Questo approccio favorisce l’empatia, rafforza la coesione del gruppo classe, riduce il bullismo e contribuisce al benessere scolastico generale.
Misurare e monitorare l’Intelligenza Emotiva in azienda è fondamentale | Change Project

Feeling Log – Adattamento del modello di Russell Circumplex

IE e contesti organizzativi: leadership etica e benessere collettivo

In azienda, sviluppare e misurare l’IE contribuisce a:

  • prevenire burnout e situazioni di tossicità relazionale;
  • ci permette di gestire i conflitti in modo non violento;
  • costruisce team maggiormente empatico e resiliente;
  • promuovere leadership responsabili, anche in posizioni decisionali di alto impatto.

Conclusione

Rendere misurabile l’intelligenza emotiva è un passo fondamentale verso organizzazioni più umane e consapevoli. Non è un esercizio astratto, ma un investimento strategico in formazione, cultura e relazioni più autentiche e sane.

Sono certo che da questa lettura possano nascere tante nuove domande di approfondimento, da qui l’opportunità di ulteriori approfondimenti cliccando sul pulsante che trovi di seguito. Potrai

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Bibliografia e fonti

  • Mayer, J. D., Salovey, P., & Caruso, D. (2002). MSCEIT – Mayer Salovey Caruso Emotional Intelligence Test. Toronto: Multi-Health Systems.
  • Goleman, D. (1995). Emotional Intelligence. New York: Bantam Books. (Ed. italiana: Intelligenza emotiva, Milano: Rizzoli, 1997)
  • Freedman, J. (2007). At the Heart of Leadership: How to Get Results with Emotional Intelligence. Six Seconds. (Ed. italiana: “Intelligenza emotiva al cuore della performance. Come sviluppare le capacità organizzative e individuali attingendo alle proprie emozioni”, Il Sole 24 Ore, 2007)
  • Caruso, D. R., & Salovey, P. (2019). Manager emotivamente intelligente. Come sviluppare le 4 competenze emotive della leadership. Milano: Unicomunicazione.
  • Brackett, M. (2019). Permission to Feel. Celadon Books.
  • Six Seconds – Sito ufficiale dell’organizzazione internazionale non profit dedicata alla misurazione e allo sviluppo dell’intelligenza emotiva.
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