In Sviluppo Capacità Personali e Manageriali

Introduzione

Come organizziamo il nostro tempo? Quanto spazio c’è, davvero, per la pianificazione razionale e quanto invece rispondiamo a pressioni, urgenze e stati emotivi spesso sottovalutati?

Nel corso di un’attività formativa svolta nel mese di luglio, due gruppi di lavoro si sono confrontati sul tema della gestione del tempo e delle emozioni, scoprendo molte connessioni. Questo articolo raccoglie alcune delle riflessioni emerse e propone strumenti concreti per capitalizzare le competenze apprese, migliorando il benessere e l’efficacia personale e organizzativa.

Quando tutto è urgente: il paradosso delle priorità

Durante il laboratorio formativo, è emersa con chiarezza una sensazione condivisa: “Nel nostro lavoro in laboratorio tutto è urgente e tutto è importante”. Questo vissuto, comune a molti ruoli operativi e manageriali, rende estremamente difficile la distinzione tra attività strategiche e reazioni dettate dall’emergenza.

I partecipanti hanno esplorato strumenti di prioritizzazione, come la matrice di Eisenhower, già vista precedentemente in due giornate di aula dedicate proprio al tema del time management. Da qui sono emersi due limiti concreti:

  1. senza un cambiamento culturale, strumenti e tecniche restano solo buone intenzioni. Serve un allineamento più ampio, che coinvolga anche responsabili e vertici aziendali, affinché sia legittimata la possibilità di dire di “no” o negoziare una nuova scadenza.
  2. Molti percorsi di time management hanno trascurato la riflessione rispetto alle competenze dell’intelligenza emotiva.
Emozioni e gestione del tempo: come migliorare benessere e produttività | Change Project

La leva invisibile: emozioni e decisioni

Ogni decisione che riguarda il tempo è anche una risposta emotiva. Durante le simulazioni proposte in aula, è stato chiaro che molti comportamenti sono guidati da emozioni più che da valutazioni oggettive:

  • Ansia → reattività, salto tra le attività
  • Senso di colpa → difficoltà a dire di no
  • Frustrazione → procrastinazione
  • Entusiasmo eccessivo → sovraccarico

Imparare a riconoscere queste emozioni prima di agire diventa quindi un’abilità chiave per chi vuole gestire il proprio tempo in modo più consapevole e meno impulsivo.

Emozioni e gestione del tempo: come migliorare benessere e produttività | Change Project

Matrice di Eisenhower

Due gruppi, due consapevolezze

Nel primo gruppo (ruoli gestionali) è emersa con forza la volontà di migliorare la gestione del tempo attraverso strumenti organizzativi e un confronto diretto con la cultura aziendale. Il tema della delega è stato centrale: da attività operativa a leva strategica per lo sviluppo dei collaboratori.

Nel secondo gruppo (operatori tecnici), invece, è stata più difficile l’apertura sul piano emotivo. Le prime emozioni espresse sono state positive (fiducia, tranquillità), ma si è percepita una certa resistenza all’esplorazione emotiva profonda. Un piccolo gruppo ha però portato testimonianze preziose su vissuti di stress, bisogno di isolamento, uso del respiro e del pensiero alternativo per affrontare situazioni complesse.

Come capitalizzare quanto appreso: strumenti pratici

Per rendere duraturo l’effetto formativo, sono stati proposti alcuni strumenti che i partecipanti hanno giudicato particolarmente rilevanti:

  • Stampare e appendere i quadranti delle emozioni nei laboratori per favorire l’auto-osservazione e aiutare a leggere i segnali del corpo.
  • Integrare l’intelligenza emotiva nel coaching individuale: con strumenti di autovalutazione (es. EQi, test sulle competenze emotive).
  • Utilizzare tecniche di journaling e pensiero alternativo: per riconoscere pensiero → emozione → comportamenti.
  • Ritagliare momenti per la pianificazione settimanale, con attenzione al livello di energia e non solo agli obiettivi.
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Conclusione

La gestione del tempo non è una questione solo tecnica, ma profondamente umana. Richiede lucidità, presenza e capacità di ascolto di sé.

Per le organizzazioni, questo significa investire in formazione, coaching e cultura manageriale, affinché il tempo non sia più solo una risorsa da comprimere, ma una leva di benessere e sostenibilità.

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Bibliografia consigliata

  • Time Management. Strategie vincenti per gestire al meglio il proprio tempo – Sansavini C. e A., Alpha Test, 2023
  • Intelligenza emotiva – Daniel Goleman, BUR, 1996
  • The 7 Habits of Highly Effective People – Stephen R. Covey
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